CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE Fuori i profitti dall'acqua!
IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO
Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha
votato per l'uscita dell'acqua dalle logiche di mercato, per la sua
affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una
gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico.
Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione
attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un'inversione di rotta rispetto all'idea del mercato come unico regolatore sociale.
Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione: la legge
d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua continua a
giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali -
ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi
idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla
tariffa.
Non solo. Con l'alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale
Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l'art. 4 della manovra
estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici
locali, addirittura riproponendo il famigerato"Decreto Ronchi" abrogato
dal referendum.
Per questo, il movimento per l'acqua si prepara a lanciare la campagna
nazionale "Obbedienza civile", ovvero una campagna che, obbedendo al
mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti
i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle
tariffe dell'acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario.
La campagna di "obbedienza civile" consiste nel pagare le bollette,
relative ai periodi successivi al 21 luglio 2011, applicando una
riduzione pari alla componente della "remunerazione del capitale
investito".
E' stata chiamata di "obbedienza civile" perché non si tratta di
"disubbidire" ad una legge ingiusta, ma di "obbedire" alle leggi in
vigore, così come modificate dagli esiti referendari.
Ancora una volta ci troverete nelle Piazze nei Mercati del Quartiere
con una mobilitazione attiva di cittadini/e che proporranno una forma
diretta di democrazia dal basso, auto-organizzata, consapevole e
indisponibile a piegare la testa ai diktat dei poteri forti di turno
Fuori l'acqua dal mercato fuori i profitti dall'acqua
COMITATO ACQUA BENE COMUNE IV MUNICIPIO





