Bologna: IL 12 E 13 GIUGNO ABBIAMO DETTO “ACQUA PUBBLICA SENZA SE E SENZA S.P.A.”!
Dopo l'entusiasmante esito dei referendum è ripartita immediatamente la litania di Hera e di Burgin e ripartono i balbettamenti degli amministratori locali del centro-sinistra.
Hera minacciava di bloccare gli investimenti sul servizio idrico perchè con la cancellazione dei profitti non avrebbe più i soldi. In questo appoggiati anche dall'Assessore Provinciale all'Ambiente(?) del PD Burgin.
Agli sconfitti del 12 e 13 giugno – o forse sarebbe meglio definirli “i cancellati” visto il numero dei NO – ricordiamo che i soldi per gli investimenti sono pagati da sempre in bolletta da noi utenti e che gli investimenti sono regolati e definiti dalla convenzione in essere.
Non provino a fare i furbi mescolando le mele con le pere: è il profitto del 7% che dovete togliere subito dalla bolletta, non c'entrano nulla gli investimenti.
Non c'è quindi nulla da festeggiare sul “ritiro” del blocco degli investimenti per il 2011 (e il 2012?), ma la conferma di quanto stabilito. In cambio rimarrebbe il profitto del 7% fino al termine della convenzione, alla faccia dei referendum.
Complimenti! E' questo il grande accordo?
Di fronte a questa controffensiva dei poteri forti locali, i sindaci di ATO 5 (quasi tutti del centro-sinistra) non riescono a far altro che balbettare ed elemosinare a Hera un aumento del solo 5%.
Anche qui fè meglio fare chiarezza.
Nella richiesta del 10% che Hera aveva fatto a Maggio era compreso anche quel 3,7% previsto per l'anno in convenzione che l'assemblea di ATO 5 ha deliberato. L'aumento ulteriore era quindi del 6,3%.
Solo la mobilitazione del movimento referendario per l'acqua e la prossimità ai referendum convinse i Sindaci a concedere “solo” l'aumento previsto in convenzione.
Ora leggiamo sugli organi di informazione di un'ipotesi di mediazione (?) per un ulteriore aumento delle tariffe del 5%.
Quindi si arriverebbe all'8,7%, con una riduzione di ben l'1,3% sull'aumento richiesto da Hera!
Complimenti! E' questo il grande accordo?
Allora non avete capito! Il 12 e 13 giugno quasi 190.000 donne e uomini di questa città hanno detto ACQUA PUBBLICA SENZA SE E SENZA S.P.A. e NO AI PROFITTI SULL'ACQUA!
Cari azionisti e management di Hera, se vi mancano 30milioni di euro di guadagno vi dividerete meno utili, o forse tutta la redditività mercantile dell'azienda si basava tutta sui profitti garantiti per legge?
A questi signori diciamo: abbiamo vinto i referendum e non molliamo.
Come SINISTRA CRITICA da sempre parte integrante del movimento per l'acqua bene comune, assieme ai comitati per i beni comuni, alle realtà sociali di movimento e alle cittadini e alle cittadine con cui ci siamo battuti in questi anni e che hanno votato SI, a partire dai prossimi giorni, lavoreremo per costruire momenti di pressione, mobilitazione e informazione fino a che non otterremo quanto dovutoci:
NO AGLI AUMENTI E SI AGLI INVESTIMENTI! AFFONDIAMO I PROFITTI!
SINISTRA CRITICA BOLOGNA






