Bologna, 28 maggio: Si stava meglio quando non c'(H)era! No ai padroni dell'acqua!
Questa mattina diverse decine di attivisti dei movimenti per l'acqua Bene Comune e di associazioni ambientaliste e centri sociali hanno dato vita a un presidio “rumoroso” indetto da Sinistra Critica e dalla “Campagna per un'altra Hera” davanti alla Provincia di Bologna, in occasione dela riunione di Ato 5 (il soggetto istituzionale provinciale che definisce le tariffe idriche) che doveva deliberare l'aumento delle stesse del 4,5% medio come richiesto dalla multiutility Hera spa (di proprietà a maggioranza pubblica).
La presenza visibile e udibile ha determinato l'interruzione della riunione e ha costretto l'Assessore provinciale all'Ambiente Burgin a scendere in strada e rispondere al fuoco di fila di domande e proteste delle attiviste e degli attivisti presenti, in una assemblea pubblica improvvisata. A questa assemblea hanno assistito anche diversi Sindaci di Comuni, scesi anche loro dal Palazzo Provinciale.
Oltre a richiedere il blocco degli aumenti tariffari e la messa in discussione della politica liberista e privatistica di Hera spa, abbiamo chiesto con forza l'apertura di un percorso di discussione e confronto realmente democratico da parte delle comunità che vivono il territorio nei confronti delle amministrazioni locali, che inizi a delineare il superamento delle privatizzazioni e porti a una ri-publicizzazione partecipata dei Beni Comuni e a una diminuzione dei costi tariffari a carico dei soggetti sociali più deboli e maggiormente colpiti dalla crisi in atto.
Siamo riusciti a far convocare dalla amministrazione provinciale un'assemblea cittadina pubblica – che sarà gestita assieme ai movimenti – per venerdì 11 Giugno alle ore 21 in Piazza Rossini (la piazza a fianco della Provincia). Inoltre una delegazione rappresentativa del presidio è entrata nella sala, in cui si teneva la riunione di Ato 5, per ripresentare a tutti i presenti le nostre posizioni anche con l'esposizione di diversi striscioni.
Questo è solo un primo piccolo passo verso la costruzione di una dimensione sociale e di movimento della campagna referendaria sull'acqua pubblica e in difesa dei Beni Comuni e del territorio.
Un primo passo che però ci parla della possibilità di riuscire a resistere nei territori alla deriva neo-liberista bipartisan del centrodestra e del centrosinistra (con la partecipazione anche della sinistra ex-parlamentare).
Ora partecipiamo tutti e tutte e facciamo partecipare più persone possibili all'assemblea dell'11 giugno prossimo e continuiamo nei prossimi giorni la mobilitazione e le azioni di resistenza.
Le nostre vite valgono piu' dei loro profitti!
SINISTRA_CRITICA_BOLOGNA







