Bari, 12 marzo: Semplicemente decidere da che parte stare!

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Sabato 12 marzo per l'Acqua pubblica
e la tutela dei Beni comuni

Bari Piazza Umberto - h 9.30

Semplicemente decidere da che parte stare!
O con i profitti dei privati o con la democrazia dal "basso" per i diritti, la salute e l'istruzione pubblica

Da una parte i comitati per il Sì al Referendum che bloccano la privatizzazione dell'Acqua e la reintroduzione del nucleare, che lottano per la ripubblicizzazione dell'Acquedotto pugliese, quelli per la salvaguardia dell'ambiente; gli studenti, le studentesse, i docenti che si battono per l'istruzione pubblica e per impedire ai privati di appropriarsi di scuola e università.
Dall'altra parte le grandi aziende, le multinazionali, gli interessi economici e finanziari che vogliono fare dell'acqua, del sole, delle risorse naturali le proprie fonti di profitti usurpando i territori, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, la salute e la dignità delle nostre vite.
E le istituzioni? I governi nazionali e locali, i rappresentanti dei e delle cittadine da che parte stanno? Se ormai sono ben note le responsabilità del governo Berlusconi, che meriterebbe attraverso una grande mobilitazione dal basso di essere mandato via, è necessario far emergere anche le complicità delle istituzioni governate dal centro-sinistra.

Concedere autorizzazioni per la costruzione di 5 inceneritori (in gran parte al gruppo Marcegaglia); far realizzare a qualche centinaio di metri dal centro abitato di Modugno una centrale Turbogas da 800 mgW (marchiata De Benedetti, proprietario del gruppo l'Espresso), rimpinguare con soldi pubblici le tasche della Fondazione di Don Verzè (padre spirituale di Berlusconi) per 120 milioni di euro per la costruzione dell'ospedale privato San Raffaele a Taranto a discapito della sanità pubblica che subisce tagli, chiusura di ospedali e reintroduzione dei ticket; continuare ad essere ambigui e poco chiari nel processo di ripubblicizzazione dell'Acquedotto pugliese; tagliare per 2,3 milioni di euro i fondi regionali destinati alle borse di studio e all'acquisto dei libri scolastici per aumentare i benefits ai consiglieri: tutto questo dimostra quanto oggi la Regione Puglia, col governo Vendola e la sua maggioranza, favorisce chi estorce (legalmente!!) denaro pubblico, risorse naturali, territori e l’ecosistema.

Se tutto questo in Puglia fosse stato il frutto di un governo di destra, ogni giorno (e per fortuna!) si sarebbero tenute manifestazioni e campagne di protesta. Ma sabato 12 marzo a Bari ugualmente tantissime persone, autorganizzate in comitati, collettivi, associazioni, scenderanno in piazza per mettere a nudo le ipocrisie delle politiche-istituzionali del centro-sinistra.

Per questo, Sinistra Critica non solo sostiene e parteciperà alla manifestazione, ma con i e le giovani, i lavoratori e le lavoratrici che la animano ha promosso e contribuito a far sì che le diffuse e "diverse" vertenze e lotte presenti in Puglia potessero unirsi; perchè crediamo che l'autodeterminazione delle popolazioni si raggiunga con la partecipazione sociale e dal basso, difendendo i diritti sociali e civili conquistati e lottando per ottenerne di nuovi.

Sabato sarà l'occasione per dimostrare che pur vivendo nell’epoca della rivoluzione comunicazionale dove avanza la “democrazia mercantile di opinione” in cui si vogliono far diventare i cittadini e le cittadine “gente qualunque”, esistono spazi politici e movimenti dove i soggetti sociali non accettano di divenire una massa anomica elettrice connessa direttamente col capo carismatico.

Sinistra Critica, Puglia - Organizzazione per la Sinistra Anticapitalista

Appello 12 marzo
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