Azione notturna delle 'Pantere Rosa', gruppo LGBTIQ di Sinistra Critica per il 20 novembre
decennale del Transgender Day of Rememberance, ricorrenza mondiale della comunità LGBTIQ contro la transfobia
Nella sera di Giovedi il gruppo LGBITIQ di Sinistra critica ha attaccato striscioni in punti ben visibili della Roma nera di Alemanno per commemorare le vittime di omo e trans-fobia, in una città sempre meno sicura per transessuali, omosessuali, lesbiche e migranti.
Domani 20 novembre ricorre il decennale del Transgender Day of Rememberance, ricorrenza della comunità LGBTIQ di tutto il mondo per commemorare le vittime della transfobia. In questo periodo i soggetti trans sono al centro di un grande interesse mediatico tra lo scandalo per il “vizietto” del Presidente della Regione Lazio, Marrazzo, e l’ingresso di un trans FTM nel baraccone televisivo. Un risalto mediatico, che veicola una visione completamente stereotipata a base di cocaina, notti brave e cospicui assegni, omettendo la violenza che i soggetti trans subiscono quotidianamente. Non quella violenza fisica di cui si legge sporadicamente sui giornali (nei quali ovviamente non si fa alcuna attenzione al linguaggio utilizzando l’articolo maschile per le trans MTF), ma quella violenza silenziosa perpetrata da un sistema che non fornisce alcun riconoscimento ai soggetti trans. Persone completamente escluse dal mondo del lavoro “formale”, costrette a presentare documenti su cui sono indicati un nome ed un sesso in cui non si riconoscono, la cui unica alternativa troppo spesso è il lavoro sessuale.A peggiorare una condizione già precaria arrivano le misure securitarie prese da questo Governo; il “pacchetto sicurezza” che criminalizza gli immigrati e la legge Carfagna sulla prostituzione rendono troppo facili al ricatto ed alla violenza le vite dei soggetti trans.Le persone trans sono stigmatizzate da un sistema psichiatrico che le definisce malate, alimentando quel clima di intolleranza, di violenza e di marginalizzazione, che il dibattito politico delle ultime settimane non fa altro che amplificare.L’ipocrisia totale della Ministra delle Pari Opportunità la riscontriamo poi quando afferma di volere una legge contro l’omofobia che faccia riferimento all’identità di genere, salvo poi presentare un inutile spot in cui alla transfobia non si fa il minimo accenno. La trans-fobia è un problema di ordine sociale, culturale e politico che non può essere affrontato promuovendo una generica “tolleranza” verso il “diverso”. Il suo superamento passa per la rivendicazioni di leggi che tutelino e garantiscano l'identità trans. Solo in questo modo i soggetti trans potranno essere al riparo dalla violenza del sistema, non solo all’interno dell’ipocrita casa del Grande Fratello, ma per strada a qualunque ora del giorno e, soprattutto, nella notte.






