Alemanno e il governo rispondono alle rivendicazioni sociali con repressione e militarizzazione
Dichiarazione di Flavia d'Angeli, portavoce nazionale di Sinistra Critica e Roberto Rossetti, del gruppo SinCri IV municipio di Roma:
"Questa mattina a Roma da parte di Alemanno c'è stata una vera e propria dichiarazione di guerra: lo sgombero dell' Horus è infatti un violento segnale che la giunta, in accordo con il governo italiano, sta mandando a tutti quei soggetti sociali che si stanno mobilitando contro le politiche berlusconiane: ci avvertono di non tirare troppo la corda, hanno paura del conflitto sociale che si sta producendo e così, attraverso questo gesto esemplare, si cerca di fare arretrare le lotte dei lavoratori, degli studenti, dei migranti.
Come Sinistra Critica denunciamo questo tentativo di "terrorizzare" le lotte, attraverso azioni-show militari, e di criminalizzare le opposizioni reali a questo governo: gli occupanti degli spazi sociali, i precari, gli atenei in rivolta.
Roma ha risposto con un corteo di 500 persone in solidarità agli occupanti convocato dopo i fatti di stamane a cui ha preso parte il gruppo del IV municipio di Sinistra Critica.
Ma la risposta migliore a questo tentativo di intimidazione l'hanno data gli studenti romani che oggi pomeriggio hanno occupato le facoltà di Lettere, Fisica e Scienze politiche de La Sapienza continuando a portare avanti le loro richieste, e gli 800 studenti dei collettivi di RomaTre, che oggi si sono riuniti in assemblea contro la legge 133, e che hanno subìto un attacco da parte di militanti del fascista 'Blocco Studentesco'.
Dove non riesce il manganello, si prova a fermare il fermento sociale legittimando bande di teppistelli con al collo la croce celtica.
Alemanno si sta prendendo la responsabilità del clima di violenza e militarizzazione: dai raid fascisti condannati solo a parole, come accaduto a La Sapienza a maggio, alle bottiglie molotov ritrovate all'Horus, che ricordano troppo quelle della Diaz a Genova nel 2001.






