15 maggio: Giù le mani dalla scuola pubblica
Testo del volantino diffuso nelle scuole superiori della Provincia di Gorizia in occasione dello sciopero del 15 maggio:
Giù le mani dalla Scuola Pubblica!
Per la scuola italiana questo è stato un anno orribile. Il governo Berlusconi ha sferrato un'offensiva devastante che ha cercato di portare a termine il progetto di stravolgimento dell'istruzione pubblica che va avanti da 15 anni.
Per fortuna la forte reazione di genitori, insegnanti e studenti è riuscita ad arginare il disastro bloccando parzialmente i provvedimenti: temporaneamente salvata la scuola dell'infanzia, rimandata la riforma della secondaria, inoltre il 90% dei genitori ha bocciato il modello Gelmini alle elementari.
Molti però sono già i danni che ha subito la Scuola italiana: riduzione di risorse, tagli di organico, espulsione di precari e dequalificazione della scuola. Lo straordinario aumento di bocciature previste è uno dei tanti campanelli d'allarme dei cambiamenti in corso. Preoccupanti anche i dati che parlano di dispersione scolastica, che sono in aumento. L'Italia vanta già una scarsa mobilità sociale e i rischi che queste riforme portino ad un inasprimento di questa ben poco idilliaca situazione sono molto alti.
E nel complice silenzio della stampa il nostro sistema scolastico rischia di subire nuove capillari trasformazioni. È per esempio in discussione nella commissione competente il disegno di legge Aprea, il quale prevede il compimento definitivo del processo di aziendalizzazione della scuola con trasformazione dei presidi in manager, dei consigli d'istituto in consigli d'amministrazione piegati agli interessi dei privati. In pratica la cultura e la conoscenza viste come merce e risorse al servizio delle tasche e del profitto dei privati.
Come se non bastasse il parlamento sono state presentate delle mozioni che non solo chiedono di restituire i finanziamenti precedentemente tolti alle scuole private, ma chiedono addirittura che vengano aumentati.
Citando dal quotidiano la Repubblica: “..Mentre l'Esecutivo taglia 8 miliardi (e 134 mila posti in tre anni) alla scuola pubblica il Parlamento impegna il governo perché nei prossimi mesi aumenti i finanziamenti alle scuole private.”
In conclusione nel periodo di crisi che stiamo vivendo, in cui persino lavoratori ben preparati perdono il posto, diventa sempre più importante avere alle spalle una solida formazione scolastica che garantisca un futuro a tutti!
È fondamentale quindi tornare a far sentire la nostra voce per fermare questa deriva che rischia di compromettere i nostri sogni!
Venerdì 15 maggio sciopero generale della scuola indetto dai COBAS
A Trieste si terrà un sit-in di fronte all'Ufficio Scolastico Regionale per il FVG (via Sant'Anastasio, 12) alle ore 10 con concerto-requiem per la scuola pubblica.
Insegnanti, genitori e studenti insieme nella lotta per una scuola libera e di tutti!






